Le prove e gli elementi del caso
Questa pagina raccoglie i 9 principali elementi probatori al centro del caso Garlasco: dal DNA sotto le unghie di Chiara Poggi all'impronta 33, dallo scontrino del parcheggio di Vigevano alle intercettazioni, fino al quaderno-rubrica sequestrato in casa Sempio.
Per ogni elemento sono riportate, in modo distinto e bilanciato, la posizione dell'accusa e la posizione della difesa. Si tratta di una ricostruzione informativa basata su fonti giornalistiche: la valutazione degli elementi probatori spetta esclusivamente all'autorità giudiziaria. Vale la presunzione di innocenza per tutti gli indagati. Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026.
DNA sotto le unghie di Chiara Poggiscientifica
Materiale genetico estratto dalle unghie della vittima. La perizia del 2014 (genetista De Stefano) lo aveva isolato. Nuova analisi 2025 lo attribuirebbe a un aplotipo compatibile con la linea paterna di Sempio.
Posizione dell'accusaCompatibile con la linea paterna di Sempio secondo le nuove analisi del 2025. Costituisce il principale nuovo elemento dell'impianto accusatorio della Procura di Pavia.
Posizione della difesaAplotipo parziale, misto e degradato. Non individualizzabile a una singola persona. Non databile con precisione. La difesa contesta la valenza probatoria.
Impronta 33tecnica
Traccia palmare trovata sul muro della scala che conduce alla cantina dove fu scoperto il corpo. Documentata fotograficamente, esclusa dall'incidente probatorio precedente.
Posizione dell'accusaRiconducibile a Sempio secondo la nuova consulenza con avatar 3D dell'ingegner Simone Tiddia. Una delle nove analisi tecniche disposte dagli investigatori.
Posizione della difesaL'avvocato Liborio Cataliotti (17 maggio 2026): "Mi domando come si possa ascriverne la paternita' necessariamente, fra le tante presenti su quella parete, all'assassino". La consulenza medico-legale e tecnica depositata il 27 maggio 2026 (medico legale Sabino Pelosi) la contesta nuovamente, sostenendo che mancano prove che l'assassino sia sceso le scale dove si trova la traccia. Sempio dichiara di non riconoscerla come propria.
Impronta di scarpa sulla scena del delittotecnica
Impronta di scarpa rilevata sulla scena del delitto, oggetto di consulenza antropometrica da parte della Procura. Distinta dall'impronta 33 (palmare).
Posizione dell'accusaCompatibilita' con il piede di Sempio secondo la consulenza della Procura di Pavia.
Posizione della difesaLa difesa di Sempio (Cataliotti, 20 maggio 2026): "La nostra consulenza puo' essere decisiva". E' in preparazione una contro-consulenza antropometrica per smontare la compatibilita'.
Scontrino del parcheggio di Vigevanoalibi
Scontrino consegnato da Sempio nel 2008 come prova della propria presenza a Vigevano la mattina del delitto.
Posizione dell'accusaNon riconducibile a Sempio secondo le conclusioni della Procura. Alibi considerato definitivamente nullo. L'informativa dei Carabinieri pubblicata il 15 maggio 2026 documenta l'esitazione di Sempio nel rispondere a una domanda sull'alibi in un'intervista del 17 marzo 2025. Il 19 maggio 2026 il Tg1 diffonde un audio intercettato dei genitori di Sempio in cui si dice: "Lo scontrino lo hai fatto tu".
Posizione della difesaConservato e prodotto in buona fede da Sempio nel 2008. L'audio dei genitori sarebbe un'ironia su una tesi giornalistica ritenuta falsa, secondo i legali della difesa.
Quaderno-rubrica sequestrato in casa Sempiodocumentale
Sequestrato il 14 maggio 2025 nell'abitazione dei genitori di Sempio. Contiene appunti manoscritti attribuiti al padre Giuseppe Sempio, fra cui un foglio che recita 'Venditti gip archivia per 20-30 euro' e annotazioni sul DNA.
Posizione dell'accusaConoscenza anticipata di elementi investigativi riservati. Punto di partenza per l'inchiesta corruzione della Procura di Brescia.
Posizione della difesaSempio e Venditti hanno sempre respinto le accuse e l'interpretazione del foglietto come prova della corruzione.
Audio intercettati a Sempiointercettazione
Audio raccolti dai carabinieri in cui Sempio commenta da solo varie circostanze del caso. Nuove intercettazioni rivelate fra il 13 e il 18 maggio 2026 coinvolgerebbero Andrea Sempio, l'ex carabiniere Silvio Sapone e l'ex avvocato Federico Soldani. In un audio diffuso il 24 maggio Sempio definisce i magistrati "tutti corrotti". Il 28 maggio emergono ulteriori intercettazioni della famiglia Sempio: la madre Daniela Ferrari attiva una nuova utenza telefonica e il padre Giuseppe le risponde "Non telefonare, perche' poi magari intercettano"; in una conversazione del 10 aprile 2025 si fa riferimento alla zona di caccia Crivellina come luogo lontano dai microfoni.
Posizione dell'accusaIndicatori di consapevolezza incompatibile con un soggetto estraneo ai fatti. La frase "mi ha proposto la roba" sarebbe interpretata come riferimento a una trattativa con Sapone (Procura di Brescia).
Posizione della difesaIl 25 maggio 2026 la difesa ha depositato cinque consulenze. L'avvocato Cataliotti: i soliloqui "non hanno alcuna natura confessoria" e "non contenevano nulla di inedito rispetto ai commenti di podcast e trasmissioni". Sempio a Quarto Grado (15 maggio): "Sono intercettazioni fatte nel momento in cui ero indagato. Facile indovinare cosa avessi in testa".
Bicicletta nera 'sparita'testimoniale
Una bicicletta nera da donna, vista da vicini di casa nei pressi della villetta di via Pascoli il mattino del 13 agosto 2007 e 'sparita' intorno alle 10:30. Vi avevano fatto riferimento anche Giuseppe Sempio (padre dell'attuale indagato) e i vicini dei Poggi. All'epoca dei fatti, l'elemento non sarebbe stato approfondito dagli investigatori.
Posizione dell'accusaElemento riemerso nelle ultime settimane come potenziale via di fuga del responsabile. Oggetto di nuova attenzione da parte degli inquirenti.
Posizione della difesaElemento generico, mai documentato fotograficamente all'epoca. Non riconducibile direttamente a nessuno degli indagati.
Telefonate Sapone-Sempio del 21 gennaio 2017documentale
Il 21 gennaio 2017, l'ex ufficiale di PG Silvio Sapone effettua 16 chiamate ad Andrea Sempio (4 dal proprio cellulare, 12 dall'utenza dell'ufficio), in un periodo coincidente con la successiva richiesta di archiviazione.
Posizione dell'accusaPer la Procura di Brescia rappresentano un elemento dell'ipotesi di corruzione in atti giudiziari.
Posizione della difesaSapone (verbale 17 novembre 2025): "Si pensava di sentire Sempio a verbale e l'ho chiamato per fissare l'appuntamento. Poi i magistrati hanno cambiato idea. Non ho agevolato nessuno".
Lettere di Daniela Ferrari ad Alberto Stasi (2018-2019)documentale
Due lettere inviate da Daniela Ferrari (madre di Andrea Sempio) ad Alberto Stasi in carcere fra fine 2018 e inizio 2019, in un periodo in cui la posizione del figlio Andrea era gia' stata archiviata. Contengono frasi come "Dovete chiedergli scusa". Toni considerati molto duri dai commentatori televisivi.
Posizione dell'accusaPer gli inquirenti potrebbero rappresentare un elemento di pressione/intimidazione nei confronti del condannato e della sua famiglia.
Posizione della difesaLettere private espresse in un momento di disperazione familiare, secondo la giornalista Francesca Carollo. Non oggetto di procedimento penale autonomo.