Tutte le indagini, i personaggi, le prove e i sette gradi di giudizio del caso giudiziario aperto nel 2007 con l'omicidio di Chiara Poggi. Archivio aggiornato automaticamente dalle fonti italiane verificate (ANSA, Repubblica, Corriere, Sky TG24, Mediaset, comunicati ufficiali delle Procure di Pavia e Brescia).
Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026
Novita' rilevante sul fronte Stasi. Il 12 giugno 2026 il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso ad Alberto Stasi l'affidamento in prova ai servizi sociali; il 13 giugno Stasi ha lasciato il carcere di Bollate. La condanna a 16 anni (definitiva, Cassazione 2015) resta valida e termina nel 2028, ma viene ora scontata in misura alternativa. Si profila inoltre la possibilita' di una richiesta di revisione del processo. Sul fronte dell'indagine principale, Andrea Sempio resta l'unico indagato della Procura di Pavia per l'omicidio: non si sottoporra' alla consulenza psichiatrica (che procedera' sugli atti) e le indagini preliminari restano aperte fino al 28 settembre 2026. Procede in parallelo l'inchiesta di Brescia per corruzione, con il ruolo dell'ex pm Venditti che risulterebbe ridimensionato.
Tutti gli eventi processuali e di indagine in ordine cronologico, dall'omicidio di Chiara Poggi alla riapertura del caso e all'inchiesta parallela della Procura di Brescia. Ogni voce e' attribuita ad almeno una fonte verificabile (sentenza pubblicata, comunicato ufficiale o testata giornalistica registrata).
Il 12 giugno 2026 il Tribunale di Sorveglianza di Milano concede ad Alberto Stasi l'affidamento in prova ai servizi sociali; il 13 giugno Stasi lascia il carcere di Bollate. La misura alternativa, prevista per gli ultimi quattro anni di pena, gli consente di scontare fuori dal carcere il residuo della condanna a 16 anni (definitiva dal 2015, fine pena 2028), senza piu' rientrarvi nemmeno per la notte come avveniva nel periodo di semiliberta'. La condanna resta valida; in parallelo si profila la possibilita' di una richiesta di revisione del processo, di competenza della Procura Generale di Milano.
In un'intervista esclusiva a Quarto Grado, Marco Poggi, fratello di Chiara, parla pubblicamente per la prima volta dopo 19 anni di silenzio. Dichiara di ritenere Andrea Sempio estraneo al delitto: "Credo veramente che Andrea Sempio sia estraneo; quando mi hanno mostrato l'impronta 33 e' stato un po' uno choc, a caldo avevo detto che mi sembra impossibile sia stato lui". Aggiunge che cio' che lo ha ferito di piu' sono le cose che riguardano Chiara e il tentativo di rovinarne il ricordo.
Confermato che, a fronte del rifiuto di Andrea Sempio di sottoporsi alla consulenza psichiatrica disposta dalla Procura, il professor Roberto Catanesi svolgera' comunque l'accertamento sulla base del materiale sequestrato, delle intercettazioni e dei soliloqui registrati in auto, senza pero' l'esame diretto dell'indagato. La consulenza valutera' la capacita' di intendere e di volere al momento dei fatti e quella attuale di stare in giudizio.
Secondo quanto riferito dal Tg1, nell'inchiesta della Procura di Brescia non emergerebbero elementi sufficienti a carico dell'ex procuratore di Pavia Mario Venditti per sostenere l'ipotesi di corruzione legata all'archiviazione del 2017 a favore di Andrea Sempio. Il quadro accusatorio sul filone Venditti risulterebbe quindi ridimensionato, mentre proseguono gli accertamenti sui rapporti tra gli ex legali di Sempio e i carabinieri che si occuparono del caso.
L'avvocato Liborio Cataliotti annuncia a Quarto Grado che Andrea Sempio non si sottoporra' alla consulenza psichiatrica disposta dalla Procura di Pavia: "Non accettiamo, non e' una perizia, ma e' una consulenza ancora una volta di parte. Contestiamo la tempistica". L'indagato ha la facolta' di non farsi visitare dallo psichiatra Roberto Catanesi: in tal caso la consulenza proseguirebbe comunque, limitandosi pero' all'analisi degli atti senza l'esame diretto.
Il pm di Pavia Fabio Napoleone dispone una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio, per valutare la presenza di eventuali disturbi. Si tratta della risposta della Procura al deposito delle consulenze della difesa avvenuto il giorno prima. Secondo Fanpage potrebbe arrivare a breve la richiesta di rinvio a giudizio. Il legale di parte civile per la famiglia Poggi annuncia che chiedera' che la richiesta di revisione del processo Stasi non venga accolta.
Dalle intercettazioni depositate dalla Procura di Pavia emergono nuovi dettagli sui comportamenti della famiglia Sempio. Il 28 maggio 2025 Daniela Ferrari, madre di Andrea, attiva una nuova utenza telefonica a Vigevano e contatta il marito Giuseppe dicendo "E' il nuovo numero". La risposta intercettata: "Non telefonare, perche' poi magari intercettano". Negli atti compare anche una telefonata del 10 aprile 2025 in cui Giuseppe Sempio avrebbe proposto al figlio di incontrarsi in una zona privata destinata alla caccia, chiamata Crivellina, lontano da microfoni e dispositivi di ascolto.
Con la nomina dello psichiatra Roberto Catanesi e la consulenza psichiatrica disposta sull'indagato, le indagini preliminari della Procura di Pavia restano aperte fino al 28 settembre 2026. La richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio, data come imminente all'inizio della settimana, slitta: non arrivera' prima di settembre e l'eventuale udienza davanti al GUP e' attesa in autunno inoltrato.
Il team difensivo di Sempio deposita in Procura la consulenza medico-legale e tecnica firmata dal medico legale Sabino Pelosi. Secondo la consulenza, le lesioni riscontrate sulle braccia di Chiara Poggi "sono modeste, superficiali e prive di quei caratteri morfologici che ci si attenderebbe in caso di parata contro colpi inferti con un martello. Mancano, in particolare, ferite profonde o fratture agli arti superiori, che sarebbero piu' coerenti con una effettiva interposizione difensiva". La consulenza contesta inoltre l'impronta 33 e sostiene che non vi siano prove che l'assassino sia sceso le scale.
Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, viene rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti dello Studio Giarda (ex difensori di Alberto Stasi), che chiede 116mila euro di risarcimento. Il processo e' fissato per il 14 settembre 2026 a Milano. Le dichiarazioni contestate risalgono al 13 marzo 2025, quando Lovati affero' che "l'istruttoria del 2017" contro Sempio "era frutto di una manipolazione" organizzata dai difensori di Stasi, che avrebbero "clandestinamente prelevato il DNA" all'indagato. Fuori dall'aula Lovati ha commentato: "Era un percorso obbligato".
L'avvocato Liborio Cataliotti deposita ai PM di Pavia cinque consulenze tecniche sull'assistito Andrea Sempio, con l'obiettivo di smontare le tesi degli inquirenti che lo indicano come unico responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi. Sui "soliloqui" intercettati, il legale ribadisce: "Non hanno alcuna natura confessoria" e "non contenevano alcuna novita' rispetto ai commenti degli utenti dei podcast e delle trasmissioni". Il rinvio a giudizio non e' comunque escluso.
Viene diffusa un'intercettazione, risalente a oltre un anno prima, in cui Andrea Sempio commenta l'operato dei magistrati arrivando a definire la Procura di Pavia corrotta e parlando di pubblici ministeri "tutti corrotti". L'audio si inserisce fra i materiali intercettati gia' al centro del dibattito processuale.
La difesa di Andrea Sempio annuncia il deposito di una memoria difensiva con allegati screenshot di podcast, forum, video e trasmissioni. Secondo l'avvocato Liborio Cataliotti, da quei contenuti online l'indagato avrebbe attinto le frasi pronunciate da solo in auto e intercettate dagli inquirenti: "Quei soliloqui o quei dialoghi non presentavano nulla di inedito".
Paola e Stefania Cappa (cugine di Chiara Poggi) e la madre della vittima, Maria Rosa Poggi, valutano due possibili iniziative giudiziarie: chiedere la costituzione di parte civile in un eventuale processo ad Andrea Sempio, oppure verificare se in alcune testimonianze e ricostruzioni del passato vi siano gli estremi per una denuncia di calunnia ai loro danni.
La Procura di Pavia invia una richiesta ad Amazon per ottenere la cronologia degli acquisti online di Andrea Sempio. Obiettivo dichiarato negli atti: "tratteggiare l'aspetto personologico dell'indagato ed acquisire elementi utili alle indagini" nei suoi confronti.
Giuseppe Sempio, padre di Andrea, rilascia un'intervista esclusiva al Tg1 Rai (edizione delle 13:30). Dichiarazioni: "Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi, non c'entra niente. Questa e' una vigliaccata. Di chi non lo so". "Siamo forti dell'innocenza di mio figlio, e' quello che ci sostiene". "Mio figlio quel giorno li' stava a casa con me. Stava a casa sua con me". Anticipazione diffusa sui canali social del Tg1 prima della messa in onda.
Alberto Stasi, sentito dai pm nell'ambito della nuova inchiesta, dichiara di non aver mai sentito Chiara Poggi raccontare di presunte avance da parte di Andrea Sempio. La dichiarazione indebolisce uno degli elementi della ricostruzione della Procura di Pavia, secondo cui il movente sarebbe legato al rifiuto di un'avance sessuale.
Vengono rese pubbliche due lettere indirizzate da Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, ad Alberto Stasi in carcere fra fine 2018 e inizio 2019, in un periodo in cui la posizione del figlio era gia' stata archiviata. Toni molto duri. Federica Panicucci a Mattino Cinque: "L'avvocato ha avallato il contenuto di questa lettera, davvero molto dura".
L'avvocato Liborio Cataliotti elenca le consulenze tecniche che la difesa di Sempio depositera' entro venti giorni dalla notifica della chiusura indagini: personologica, medico-legale (sulle cause e i tempi del decesso), antropometrica (per verificare la compatibilita' con le impronte). Dichiarazione: "La nostra consulenza puo' essere decisiva". Strategia centrale: smontare la compatibilita' con l'impronta di scarpa sulla scena del delitto.
Il Tg1 Rai diffonde un audio intercettato dei genitori di Andrea Sempio (Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari) in cui si fa riferimento allo scontrino del parcheggio di Vigevano, alibi dell'indagato. Frase pronunciata: "Lo scontrino lo hai fatto tu". Per la difesa, i due genitori starebbero ironizzando su una tesi giornalistica che ritengono falsa. Per l'accusa, potrebbe far crollare uno degli elementi alla base dell'alibi.
L'avvocato Liborio Cataliotti (difesa Sempio) ribadisce a Quarta Repubblica: "Mi domando come si possa ascriverne la paternita' necessariamente, fra le tante presenti su quella parete, all'assassino". Riemerge inoltre un elemento non approfondito all'epoca: una bicicletta nera da donna vista nei pressi della villetta Poggi il 13 agosto 2007, che secondo i vicini di casa sarebbe "sparita" intorno alle 10:30 del mattino.
ANSA pubblica passaggi dell'informativa dei Carabinieri che ricostruiscono l'esitazione di Sempio sull'alibi del 13 agosto 2007. In un'intervista del 17 marzo 2025 captata anche dalle microspie, alla domanda di una cronista sull'alibi, l'indagato avrebbe risposto: "il mio unico alibi e' che io ero... in quel momento io ero... ero a casa... ero a casa con mio padre". Per i Carabinieri si tratta di un passaggio "suggestivo".
Andrea Sempio rilascia un'intervista a Quarto Grado su Rete 4 (condotto da Gianluigi Nuzzi). Dichiara: "Non ho ammazzato io Chiara Poggi". Sull'amicizia con Marco Poggi (fratello della vittima): "Non penso abbia dubbi su di me".
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali interviene pubblicamente sui media impegnati nella copertura del caso, denunciando "una continua e morbosa spettacolarizzazione di una vicenda di cronaca, in contrasto con il principio di essenzialita' dell'informazione" e chiedendo il rispetto delle "garanzie costituzionali".
Secondo nuove intercettazioni rivelate fra il 13 e il 18 maggio, l'ipotesi della Procura di Brescia si starebbe ridisegnando. Il ruolo dell'ex PM Mario Venditti verrebbe ridimensionato. Entrerebbero in primo piano due nuovi indagati: l'ex carabiniere della PG Silvio Sapone (braccio destro del PM nel 2017) e l'ex avvocato di Sempio Federico Soldani, secondo l'accusa destinatario di 45 mila euro in contanti consegnati nel suo studio dalla famiglia Sempio. Una nuova intercettazione di Andrea Sempio: "Mi ha proposto la roba", sarebbe interpretata dalla Procura come riferimento a una trattativa con Sapone.
Andrea Sempio si reca a Roma presso il laboratorio Genomica per un colloquio con la psichiatra, nell'ambito della perizia personologica disposta per la difesa. Fotografato alla Stazione Termini. In dichiarazioni successive: "Io innocente. Non riesco quasi piu' a lavorare".
L'inchiesta parallela della Procura di Brescia ipotizza una somma tra 20 e 30 mila euro versata da Giuseppe Sempio (padre di Andrea) all'ex PM aggiunto Mario Venditti per favorire l'archiviazione del 2017.
La Procura di Pavia chiude le indagini sostenendo che Andrea Sempio avrebbe agito da solo. Accuse: omicidio volontario aggravato dalla crudelta' e dai motivi abbietti/futili. Stasi e le cugine di Chiara dichiarati estranei.
Sempio interrogato dai PM di Pavia. Si avvale della facolta' di non rispondere su gran parte delle domande. Nel verbale i PM contestano evidenti omissioni nelle indagini precedenti.
L'ex ufficiale di PG Silvio Sapone, sentito dai PM di Brescia il 17 novembre 2025, dichiara di non aver mai agevolato Andrea Sempio nell'inchiesta del 2017. Il verbale, reso pubblico il 13 maggio 2026, ricostruisce le 16 telefonate (4 da cellulare, 12 da utenza d'ufficio) effettuate da Sapone a Sempio il 21 gennaio 2017, in concomitanza con la richiesta di archiviazione poi disposta.
Carabinieri perquisiscono l'abitazione dei genitori di Andrea Sempio. Sequestrato un quaderno-rubrica contenente appunti manoscritti attribuiti al padre Giuseppe Sempio.
La Procura di Pavia notifica ad Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, un avviso di garanzia per omicidio in concorso. Nuove analisi del DNA sotto le unghie della vittima.
La condanna diventa definitiva. Alberto Stasi entra in carcere.
La Corte d'Assise d'Appello di Milano nel nuovo giudizio condanna Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l'omicidio di Chiara Poggi.
La Corte di Cassazione annulla la sentenza di assoluzione e dispone un nuovo processo d'appello con rinvio.
La Corte d'Assise d'Appello di Milano conferma l'assoluzione di primo grado.
Il Tribunale di Vigevano assolve Alberto Stasi per insufficienza di prove.
Chiara Poggi, 26 anni, viene trovata morta nella sua abitazione di via Pascoli a Garlasco. A scoprire il corpo e' il fidanzato Alberto Stasi.
Schede neutre dei soggetti coinvolti nei procedimenti aperti. Per ogni persona indicata come indagata vale la presunzione di innocenza ai sensi dell'art. 27 della Costituzione italiana e dell'art. 6 paragrafo 2 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, fino al passaggio in giudicato di eventuali sentenze.
Per ogni elemento di prova al centro del dibattimento: descrizione, posizione dell'accusa e posizione della difesa secondo gli atti depositati e le dichiarazioni pubbliche delle parti.
Sintesi dei sette gradi di giudizio del caso Stasi (2009-2015) e dei due procedimenti attualmente aperti: indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio e inchiesta parallela della Procura di Brescia per corruzione in atti giudiziari.
| Grado | Tribunale | Anno | Esito | Data |
|---|---|---|---|---|
| 1° grado | Tribunale di Vigevano | 2009 | Assoluzione di Stasi | 2009-12-17 |
| Appello | Corte d'Assise d'Appello di Milano | 2011 | Conferma assoluzione | 2011-12-06 |
| Cassazione | Corte di Cassazione | 2013 | Annullamento con rinvio | 2013-04-18 |
| Appello-bis | Corte d'Assise d'Appello di Milano | 2014 | Condanna a 16 anni | 2014-12-17 |
| Cassazione-bis | Corte di Cassazione | 2015 | Condanna definitiva | 2015-12-12 |
| Indagine Sempio | Procura di Pavia | 2026 | Chiusura indagini, attesa rinvio a giudizio. Difesa al lavoro sulle contro-consulenze | 2026-05-08 |
| Indagine corruzione | Procura di Brescia | 2026 | Indagine in corso (ipotesi in evoluzione: dentro Sapone e Soldani) | 2026-05-15 |
Luoghi geografici rilevanti: villa Poggi in via Pascoli a Garlasco (scena del crimine), abitazione Sempio, parcheggio di Vigevano dove fu emesso lo scontrino oggetto dell'alibi, uffici delle Procure di Pavia e Brescia titolari delle indagini correnti.
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Date processuali e di indagine attualmente note. Le date di rinvio a giudizio e di apertura del dibattimento vengono aggiornate appena pubblicate dalle Procure.
Fonte: Avv. Liborio Cataliotti, dichiarazioni del 20 maggio 2026
Fonte: Difesa Sempio, 21 maggio 2026
Risposte sintetiche alle domande piu' cercate su Google in Italia. Ogni risposta cita la fonte istituzionale o giornalistica.
Andrea Sempio, 38 anni (19 al momento del delitto), e' indagato dalla Procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi. All'epoca dei fatti era amico di Marco Poggi, fratello della vittima. Ai sensi dell'art. 27 della Costituzione gode della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Alberto Stasi sta scontando una condanna a 16 anni di reclusione, divenuta definitiva il 12 dicembre 2015 con sentenza della Corte di Cassazione. La condanna fu emessa nel giudizio di appello-bis del 17 dicembre 2014 a Milano.
L'imputazione formulata dalla Procura di Pavia il 8 maggio 2026 (chiusura indagini) e' di omicidio volontario aggravato dalla crudelta' e dai motivi abbietti/futili. La pena prevista dal Codice Penale per l'omicidio aggravato e' l'ergastolo. Il procedimento e' nella fase pre-rinvio a giudizio.
L'inchiesta della Procura di Brescia ipotizza una corruzione in atti giudiziari: secondo l'accusa, Giuseppe Sempio (padre di Andrea) avrebbe versato fra 20 e 30 mila euro all'ex Procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti per favorire l'archiviazione del 2017. Tutti gli indagati godono della presunzione di innocenza.
Le nuove analisi del 2025 hanno identificato un aplotipo parziale compatibile con la linea paterna di Sempio. La difesa contesta: il materiale e' degradato, l'aplotipo e' parziale e misto, non individualizzabile a una singola persona. La controversia tecnica e' attualmente al centro dell'incidente probatorio.
L'impronta 33 e' una traccia palmare rinvenuta sul muro della scala che conduce alla cantina della villetta Poggi. Una nuova consulenza con avatar 3D (ing. Simone Tiddia) la attribuirebbe a Sempio. La difesa contesta l'attribuzione e ricorda che non si tratta di un'impronta insanguinata.
Al maggio 2026 le indagini sono state chiuse l'8 maggio. La richiesta di rinvio a giudizio non e' ancora stata depositata. Il calendario del processo dipende dalla decisione del GIP del Tribunale di Pavia.
La riapertura del 2025 si basa su nuove analisi genetiche applicate al DNA sotto le unghie di Chiara Poggi, ritenuto in precedenza inutilizzabile, e su un foglio sequestrato nel quaderno-rubrica di casa Sempio nel maggio 2025 contenente annotazioni sull'archiviazione del 2017.
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